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Contratto Badanti: tutto quello che devi sapere

Contratto Badanti: tutto quello che devi sapere

Assistere un genitore anziano può essere molto impegnativo. È un pensiero costante che genera stress e preoccupazione. Quando hai un’esigenza così importante e delicata, immergerti nella burocrazia è l’ultima delle cose che vorresti, eppure è fondamentale che tu sappia come funziona un contratto badanti.

Nonostante il desiderio di prenderti cura personalmente dei tuoi cari, l’unico modo per non mettere a rischio la tua salute, è trovare un aiuto professionale adeguato. Questo ti permette di garantire all’anziano, o al disabile, di continuare a vivere nel suo ambiente, circondato dall’affetto dei suoi familiari.

Dunque, è importante mantenere la calma e la lucidità, per capire quale tipo di assistenza ti serva e quale contratto badanti rappresenti la soluzione ideale. Devi poterti muovere con consapevolezza, per non avere brutte sorprese e raggiungere l’obiettivo più importante: il benessere della persona che ha bisogno di assistenza. 

Prenditi il tempo di approfondire tutti i dettagli e scopri con noi cosa prevede un contratto badanti.

Come fare un contratto badanti

L’accordo tra datore di lavoro e badante, colf o, più in generale, un collaboratore domestico, può essere verbale. Dunque, non c’è obbligo di stipulare una lettera di assunzione

Tuttavia, è buona norma mettere tutto nero su bianco, con un documento dettagliato in duplice copia. Più specifica sarà la lettera di assunzione e meno possibilità di contenziosi potrebbero nascere nel momento in cui avverrà la firma del contratto. 

Quando assumi una badante il contratto deve essere redatto in forma scritta e firmato da entrambe le parti. Inoltre, deve contenere tutti i dettagli che regolano il rapporto di lavoro:

  • mansioni della badante;
  • durata della collaborazione, se è a tempo determinato o indeterminato;
  • data di assunzione;
  • durata del periodo di prova;
  • qualifica del lavoratore e anzianità nella qualifica;
  • retribuzione;
  • riposi e ferie;
  • orario di lavoro e la sua distribuzione (mensile, settimanale e giornaliera);
  • eventuale convivenza, totale o parziale.

Le dinamiche contrattuali, che regolano il rapporto di lavoro con una badante, fanno riferimento al Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro Domestico, il quale prevede 4 livelli contributivi. Vediamoli nel dettaglio.

Contratto badanti: i 4 livelli contributivi

Le distinzioni tra i diversi livelli contributivi nascono per sottoscrivere un contratto badanti appropriato alle esigenze dell’assistito e inquadrare i collaboratori nel modo corretto. Ovvero, in base alla loro qualifica, all’esperienza e agli ambiti di competenza. 

Dunque, in fase di assunzione, possono variare sia la retribuzione che il monte ore di effettivo servizio, oltre alla durata del periodo di prova, ecc. Ecco come sono strutturati i 4 livelli di inquadramento secondo il CCNL Domestico

Livello A 

È il livello di contrattazione che comprende i collaboratori familiari, con meno esperienza e formazione. Possono svolgere solo mansioni generiche, quindi non sono addetti all’assistenza di persone

Il livello A contiene 2 sottolivelli:

  • A Semplice, per i collaboratori domestici con meno di 12 mesi di esperienza professionale, che possono svolgere mansioni come, addetti alle pulizie, alla lavanderia, ecc.
  • A Super, per collaboratori addetti solo alla compagnia di persone autosufficienti, come le babysitter, per esempio. 

Livello B

Questo livello permette di stipulare un contratto con collaboratori che hanno già maturato un’esperienza lavorativa superiore a un anno. Inoltre, prevede che la persona assunta abbia conseguito delle competenze professionali.

Anche il livello B contiene 2 sottolivelli:

  • B Semplice, per collaboratori generici polifunzionali, come autisti, giardinieri, ecc.
  • B Super, per collaboratori qualificati all’assistenza di persone autosufficienti, siano esse anziani o bambini. Se richiesto, possono svolgere attività connesse alle esigenze del vitto e della pulizia della casa dove vivono gli assistiti.

Livello C

Permette di stipulare un contratto con collaboratori familiari, capaci di svolgere le proprie mansioni in completa autonomia e responsabilità, poiché in possesso di specifiche conoscenze di base. 

Il livello C contiene i sottolivelli:

  • C Semplice, per collaboratori domestici come, ad esempio, il cuoco.
  • C Super, per collaboratori senza specifico diploma, che possono prestare assistenza a persone non autosufficienti.

Livello D

Il livello D consente la sottoscrizione del contratto con collaboratori in possesso di specifico diploma per le mansioni richieste. Svolgono le loro attività in autonomia e responsabilità, e possono anche gestire eventuali altri collaboratori.

Sono compresi 2 sottolivelli:

  • D Semplice, per collaboratori come, il maggiordomo, la governante, il capocuoco, ecc.
  • D Super, per infermieri e badanti professionali, addetti all’assistenza di persone non autosufficienti.

Nel caso in cui il collaboratore assunto svolga funzioni plurime, ha diritto all’inquadramento nel livello corrispondente alle mansioni prevalenti. 

Inoltre, è importante sottolineare che una persona è ritenuta autosufficiente, quando riesce a compiere le più importanti attività relative alla cura della propria persona e della vita di relazione.

Contratto badante convivente o non convivente 

Come hai visto, il CCNL Domestico riguarda collaboratori sia per mansioni relative all’area dei servizi familiari che all’area dell’assistenza alle persone. Nello specifico, le 4 categorie di lavoratori sono classificate in:

  • prima super – lavoratori in possesso di attestati professionali o diplomi specifici riconosciuti e con piena autonomia decisionale;
  • prima categoria – lavoratori con alta professionalità, che svolgano mansioni qualificate con elevata competenza;
  • seconda categoria – lavoratori che svolgono mansioni inerenti all’andamento della casa, con capacità e conoscenze tecniche, ma senza autonomia decisionale;
  • terza categoria – lavoratori generici, come l’assistente a persone autosufficienti (bambini e anziani), addetti alle pulizie, ecc. 

Dunque, se vuoi cercare una badante e assumerla per l’assistenza a un familiare anziano, potresti essere in difficoltà tra tutti questi livelli contributivi e categorie di lavoratori. 

Per semplificare, estrapoliamo e riassumiamo le tipologie di contratto badanti conviventi e badanti non conviventi che potresti voler sottoscrivere.

Contratto badante con vitto e alloggio (convivente)

La badante convivente è una persona qualificata che si trasferisce a casa dell’anziano per prendersene cura. Dunque, sarà necessario garantirle vitto e alloggio idonei, per salvaguardarne la dignità e la riservatezza.

In base alle esigenze dell’assistito, la badante convivente può offrire servizio sia di giorno che di notte. È disponibile “a chiamata”, e può accettare eventuali ore di straordinario retribuite, ma il monte ore e i riposi sono sempre regolamentati dal CCNL Domestico sottoscritto.

contratti per badanti conviventi sono compresi nei livelli: 

  • B Super, per assistenza a persone autosufficienti. Può essere part-time, con orario di lavoro fino a 30 ore a settimana, oppure a tempo pieno, con orario di lavoro fino a 54 ore a settimana;
  • C Super (Badanti senza specifico diploma), per assistenza a persone non autosufficienti, con orario di lavoro full-time, fino a 54 ore a settimana;
  • D Super (Infermieri e badanti professionali), per assistenza a persone non autosufficienti, con orario di lavoro a tempo pieno, fino a 54 ore settimanali.

Contratto per badante a ore (non convivente)

Trovare la badante giusta significa essere consapevoli del tipo di assistenza che la persona anziana, o disabile, ha bisogno di ricevere. Dunque, puoi decidere di assumere una badante a ore e usufruire della sua assistenza in base al grado di professionalità e alle mansioni che può garantirti. 

contratti per badanti non conviventi sono compresi nei livelli:

  • B Super, per assistenza a persone autosufficienti, con orario che può variare da 1 a 40 ore settimanali. Massimo di 8 ore giornaliere, domenica esclusa, poiché considerata giorno di riposo;
  • C Super (Badanti senza specifico diploma), per assistenza a persone non autosufficienti, con orario che può variare da 1 a 40 ore settimanali. Massimo di 8 ore giornaliere, domenica esclusa;
  • D Super, – (Infermieri e badanti professionali), per assistenza a persone non autosufficienti, con un massimo di 8 ore giornaliere, che non possono superare le 40 ore settimana, domenica esclusa.

A prescindere dal tipo di assistenza, uno dei dubbi più frequenti riguarda la durata del contratto. Conviene sottoscrivere un contratto a tempo determinato o indeterminato?

Contratto badanti a tempo determinato o indeterminato

Il contratto badanti a tempo determinato può sembrare la soluzione più opportuna. Puoi prorogarlo 4 volte, per un periodo massimo di 24 mesi, come regolamentato dal D.L. n. 87 del 12 Luglio 2018. Tuttavia, non è la soluzione contrattuale più pratica, né conveniente.

Quando assumi una badante, il contratto a tempo indeterminato è la soluzione più favorevole, poiché:

  • versi contributi più bassi rispetto a un rapporto a tempo determinato;
  • puoi comunque licenziare la badante senza motivo, con regolare preavviso, mentre con un contratto a tempo determinato non puoi farlo prima della scadenza del termine; 
  • risparmi tempo, perché non sei costretto a fare pratiche per le proroghe o per l’eventuale trasformazione del contratto. 

Puoi approfondire tutti i dettagli relativi a ferie, durata del periodo di prova e diritti e doveri di una badante, nella sezione dettagliata che abbiamo preparato per te: norme del contratto di lavoro badanti.

Dove fare un contratto badanti: trova la badante giusta per le tue necessità

In base alle esigenze dell’assistito, al numero di ore necessarie e al budget a disposizione potrai decidere con quale tipo di contratto assumere una badante

Assistenza alla persona significa considerare il benessere emotivo, mentale e fisico di un membro della famiglia. È un dovere e un desiderio che nasce dal cuore per diventare un aiuto concreto. 

Tuttavia, in quanto “datore di lavoro” sei chiamato a gestire e svolgere una serie di adempimenti e obblighi che vanno ad appesantire un periodo già emotivamente stressate. 

Verona Civile è un’associazione No Profit autorizzata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e svolge l’attività di intermediazione tra la domanda e l’offerta di lavoro. Poiché, conosciamo bene tutte le difficoltà che potresti incontrare, i nostri consulenti ti accompagnano nella ricerca, selezione e assunzione della badante qualificata per soddisfare le tue necessità. 

Contattaci senza impegno, possiamo consigliarti le soluzioni contrattuali più vantaggiose e supportarti nella gestione di tutti gli aspetti burocratici. Sei libero di pensare solo alla cura dei tuoi cari e puoi farlo nelle migliori condizioni organizzative ed economiche.