L’amministratore di sostegno. Cosa bisogna sapere?

Una figura molto importante è l’amministrazione di sostegno, ovvero un istituto che mira a proteggere quelle persone che si trovano nell’impossibilità, sia parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi perché affette da un’infermità fisica o psichica. Regolamentata dallaLegge n. 6 del 9/01/2004; Artt. 404 e ss. del codice civile.

L’amministratore di sostegno può essere chiesto per tutti quei soggetti che non sono grado di badare a sé stessi e ai loro interessi, o che siano parzialmente autonomi nella loro vita quotidiana.

Cosi facendo si permette di proteggere il soggetto debole senza, però, escludere totalmente la sua capacità di agire. L’amministrazione può anche essere revocata, qualora ne vengano meno i presupposti o viene indicata come non idonea a tutelare gli interessi del beneficiario.

Chi può chiedere la nomina dell’amministratore di sostegno

  1. lo stesso beneficiario (anche se minore, interdetto o inabilitato);
  2. Il coniuge;
  3. la persona stabilmente convivente;
  4. i parenti entro il 4° grado: genitori, figli, fratelli o sorelle, nonni, zii, prozii, nipoti e cugini;
  5. gli affini entro il 2°grado: cognati, suoceri, generi, nuore;
  6. il pubblico ministero;
  7. il tutore o il curatore.

I poteri dell’amministratore e il limite del beneficio

Grazie al decreto di nomina emesso dal Giudice Tutelare vengono definiti:

  1. gli atti specifici che l’amministratore può compiere in nome e per conto del beneficiario,
  2. e gli atti che possono essere compiuti in assistenza.

Il giudice con la sua decisione deve garantire la protezione della persona, i suoi bisogni e rispettare le sue richieste nei limiti della tutela della persona stessa. A seguito dell’istituzione della misura di protezione, il beneficiario conserva in ogni caso una sfera di capacità, con riguardo a due categorie di atti:

  1. gli atti necessari a soddisfare le esigenze della propria vita quotidiana (art. 409 c.c.)
  2. gli atti per i quali la sua capacità non ha subito limitazioni.

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